Le origini di Tortoreto

La Storia

Con il crollo dell'Impero Romano (476 d.C.) il territorio di Tortoreto fu distrutto dai Goti, dai Bizantini e poi dai Longobardi.

I primi nuclei abitati di Tortoreto sorsero e si svilupparono nella zona di Terravecchia a partire dal VII secolo, circondati da possenti ed alte mura, visibili ancora oggi.

Nel 602 papa Gregorio Magno con una sua lettera descriveva il territorio di Tortoreto ricco di boschi e di selve; infatti il toponimo della cittadine sembra derivare dalla presenza abbondante di tortore.

Tuttavia, il primo documento del paese risale al 867 d.C. quando l'imperatore Ludovico II donava all'abate Bertario di Montecassino, la corte, le chiese, i terreni, le case e le pertinenze in localitÓ denominata Tortoreto.

Verso il 1100 occuparono la zona i Normanni; Tortoreto fu quindi feudo di Guglielmo, fratello del conte Roberto d'Abruzzo e nel 1269 il territorio fu concesso a Berardo di Tortoreto.

Nel 1318 Tortoreto pass˛ sotto il controllo dei vescovi di Teramo e a partire dalla fine del 1300 la sorti della cittadina furono strettamente legate a quelle dei duchi Acquaviva di Atri.

Nel 1557 Tortoreto fu al centro della cosiddetta 'guerra del Tronto' tra i spagnoli di Carlo V ed i francesi di Francesco I. I francesi dopo il fallito assedio alla fortezza di Civitella del Tronto si ritirarono, anche se la zona rimase tuttavia esposta ai continui attacchi della pirateria dei navigli turchi e Carlo V fece costruire dei torrioni di avvistamento alle foci dei fiumi Tronto e Vibrata.

I duchi Acquaviva di Atri governarono Tortoreto fino alla metÓ del 1700, fino a quando il territorio pass˛ sotto il Regno di Napoli, e in seguito al Regno d'Italia, nel 1860.

Nel 1956 la frazione di Tortoreto Stazione si distacc˛ dal comune di Tortoreto e si costituý in comune distinto con la denominazione di "Alba Adriatica".